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Cosa vedere ad Amalfi

 

 

DUOMO:
Dedicato a Sant' Andrea apostolo (le cui reliquie sono custodiste nella cripta), non è un unico edificio, bensì  è l’unione e il rimaneggiamento di due antiche chiese in quanto, in origine, Amalfi aveva due basiliche a tre navate (l’attuale cattedrale del 987 e la Basilica del SS. Crocifisso, edificata prima dell’anno 833, famosa per ospitare il museo Diocesano e parte del prezioso “tesoro della cattedrale”).


Nei primi decenni del XIII secolo, i due luoghi di culto furono unificati in una cattedrale  a cinque navate. Affiancato da un campanile del 1180, con un piano di bifore e uno di trifore completati da un coronamento arabeggiante e copertura ad embrici maiolicati gialli e verdi, il duomo si presenta in stile Romanico, Rococò e Barocco.


Varcato il portale maggiore si può ammirare una  lunetta affrescata da  Domenico Morelli e Paolo Vetri, ed una porta con possenti battenti in bronzo, fusa a Costantinopoli.


L’interno, rivestito da marmi e rimaneggiato in forme barocche,si presenta a pianta a basilicale con transetto e abside. Sull'altar maggiore vi è una grande tela raffigurante Sant'Andrea Apostolo, patrono di Amalfi (e protettore dei pescatori e dei marinai). Vi è anche una grande statua dedicata al santo, alta due metri e mezzo per 800 chili, opera di Michelangelo Naccherino, dono di Filippo II di Spagna. Altre due statue di marmo raffiguranti Santo Stefano e San Lorenzo, sono opere invece opera di Pietro Bernini.


Dal lato sinistro del portico si accede al Chiostro del Paradiso, edificato tra il 1266 e il 1268 per volere dell'arcivescovo Filippo Augustariccio come cimitero per i cittadini illustri della città di Amalfi, è considerato uno dei più belli angoli d'oriente del sud Italia.


MUSEO DELLA CARTA:
Ospitato nell’ex cartiera Milano, nell’entroterra cittadino, è stato inaugurato nel 1969 e racconta un pezzo di storia, economica e sociale, di Amalfi. Al suo interno, vi si possono ammirare  macchinari e attrezzature (opportunamente restaurati e perfettamente funzionanti) impiegati nell'antica cartiera per realizzare, a mano (mediante l’uso di cenci di lino, di cotone di canapa o di iuta), la famosa bambagina. Al primo piano vi è un’interessante esposizione di fotografie e stampe documentaristiche e una biblioteca a tema.
via Delle Cartiere, 24
Tel. 089 8304561
fax 178 222 4013 - 089 872 235
E-mail:direttore@museodellacarta.it

 

MUSEO CIVICO:
ospitato nella sala consiliare del Palazzo Municipale, custodisce paramenti sacri, gonfaloni, cimeli e documenti storici, antichi strumenti nautici, costumi da regata ed alcune opere dell’artista Domenico Morelli e di altri pittori locali. Pezzo forte del museo è però una redazione quattrocentesca della “Tabula Amalphitana”, codice marittimo risalente all’epoca della fondazione delle Repubbliche Marinare.

Piazza del Municipio
Tel. al numero: +39 089 8736211


ARSENALI


Posti sul lato sinistro della cosiddetta Porta della Mari, troviamo gli arsenali, antica vestigia del glorioso passato navale di Amalfi. La Repubblica Marinara, infatti, potava contare su una grandiosa e all’avanguardia flotta mercantile e da guerra (chiamate sagene, imbarcazioni di origine araba, particolarmente agili e veloci).

 

SPIAGGE

e spiagge più belle di Amalfi sono:

 

Marina Grande la più nota e mondana e dunque la più affollata. È una delle meglio organizzate.


La Marinella: piccola, ma deliziosa spiaggia di ciottoli. È frequentata soprattutto da locali


La Spiaggia del Porto: piuttosto tranquilla


Protontini

 

Le Sirene

 

 

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